La seta

La setaLa trasposizione su seta delle immagini delle “Donne di Melidissa” fa parte di un progetto che si ripropone di estendere i contenuti pittorici su qualcosa che possa essere piacevolmente indossato, a beneficio così del corpo, come della vista.

La seta è un tessuto prezioso e antico.
Nulla come la seta è altrettanto funzionale ad esaltare i colori e a renderli brillanti e, nel contempo, è piacevole al tatto.

Prodotta in Cina già da alcuni millenni prima di Cristo, la seta è un materiale che si presta agli usi più disparati.
Trova impiego nell’abbigliamento, nella fabbricazione delle corde per strumenti musicali e, fin dal settimo secolo prima di Cristo, come supporto per la pittura e la calligrafia in Cina.

Questo prezioso tessuto era particolarmente ambito dalla popolazione femminile fin dai tempi dell’Impero Romano.
Plinio si stupiva che si attraversasse l’intero universo allora conosciuto
“… perché una dama romana potesse dare sfoggio del suo fascino sotto una garza trasparente “.
La via della seta veicolava, oltre che spezie e pregiate mercanzie, anche idee, religioni, scoperte scientifiche, opere artistiche.

Il segreto della fabbricazione della seta era custodito gelosamente dall’imperatore della Cina, che puniva con la morte i trasgressori.
Tuttavia una principessa cinese, promessa sposa al re del Khotan, portò con sé, nascosti tra i capelli, uova di bombice e semi di gelso e nel VI sec. due monaci fornirono all’imperatore bizantino, nascosto nei loro bastoni di bambù, il materiale necessario per produrre in autonomia il pregiato tessuto.

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