Cenni storici

I ritratti “Donne di Melidissa” traggono ispirazione da un periodo storico lontano, del quale sono rimaste poche immagini e rari documenti.
Melidissa fu un’isola realmente esistita prima che Venezia si imponesse come potenza marittima.
Il suo nome, di origine greca, significa “luogo dolce come il miele”.
Nel corso dei secoli bui dell’alto medioevo le popolazioni dell’entroterra, per trovare scampo dalla brutalità delle invasioni barbariche, cercarono rifugio nelle isole della laguna veneta.
Tra queste l’isola di Melidissa arrivò a primeggiare per numero di abitanti e importanza strategica.
Alleata con l’Impero Romano d’Oriente intratteneva contatti diplomatici e commerciali con la capitale Bisanzio (o Costantinopoli), centro delle vie carovaniere che transitavano, dalla Spagna all’estremo oriente, cariche di preziose mercanzie.
Melidissa fu sede vescovile nel 579, come sancito nel Sinodo dei Vescovi di Grado.
Nel 628 venne denominata Heraclia, l’attuale Eraclea, in nome dell’imperatore bizantino Eraclio che aveva riconquistato Gerusalemme e recuperato, a beneficio del mondo della cristianità, la reliquia della “Vera Croce”.